Si è svolta a Cassino e a Gaeta la Terza Edizione della Fiera Internazionale della Ergonomia dei Cammini (22 e 23 ottobre 2026).
Erberto Sandon, Ergonomo Europeo Certificato, ha partecipato come relatore in collegamento remoto con un contributo dal titolo "La Comunicazione in Mare".
Sono stati trattati gli aspetti cognitivi legati alla ergonomia della navigazione marittima, ovvero l’orientamento e la comunicazione, con attenzione particolare alla sicurezza.
A differenza dei cammini terrestri, il muoversi lungo un itinerario marino pone delle sfide aggiuntive. La mancanza di riferimenti (montagne, vegetazione, …) spesso rende più difficoltoso individuare la posizione e mantenere la direzione.
Come per i cammini di terra, anche il viaggio via mare diventa facile e sicuro (cioè ergonomico) quando disponiamo di strumenti, metodi e conoscenze per individuare la direzione, tenere la rotta, evitare ostacoli e pericoli ed in caso di necessità poter comunicare tempestivamente con la terraferma.
Dai fari, dalla la bussola, dal sestante, dalle boe di segnalazione sino ai radar marini e la navigazione satellitare: nel corso del tempo l'uomo ha sviluppato strumenti per rendere la navigazione più sicura.
Una delle maggiori difficoltà quando ci si muoveva via mare è quella delle comunicazioni con la terraferma e con altre imbarcazioni. Furono evidentemente escogitati segnali visivi con bandiere e lanterne, ma la portata era davvero ridotta. Soprattutto, in caso di grave pericolo e in caso di imminente affondamento, era quasi sempre impossibile chiedere soccorso.
Agli inizi del ‘900 si cominciò ad installare sulle navi una stazione radiotelegrafica. Il telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi era appena stato “inventato”, e fu proprio nella sicurezza della navigazione marittima che la nuova invenzione trovò una proficua applicazione.
Guarda il video: https://youtu.be/kK0b4Juf3i8
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